HOCKEY SU GHIACCIO FEMMINILE

CAMPIONATI MONDIALI

2009

 II divisione

TORRE PELLICE

Stadio "Giorgio Cotta Morandini"

DEN
GBR
ITA
LAT
NED
PRK

INTERVISTE

QUATTRO PERSONAGGI DEL MONDIALE 2009

Reggie Wilcox, Head Coach della Gran Bretagna, Girts Udris, Head Coach della Lettonia, Hans van Rijssel, Direttore Tecnico della federazione e Assistent Coach della nazionale femminile olandese, Marco Liberatore, Head Coach dell'Italia, sono i tecnici che hanno aderito alla richiesta di rispondere ad alcune domande (Danimarca e Corea del Nord non hanno restituito il questionario).
Ecco il loro pensiero:

- Qual è l'obiettivo della vostra squadra in questi mondiali?
Wilcox: Con il ritorno in II divisione, sappiamo che sarà più dura dello scorso anno, ma speriamo di fare un buon campionato e sorprendere qualche squadra avversaria.
Udris: La più importante sfida per la squadra della Lettonia è cercare di dare il meglio di se stessa per ritornare in I divisione. Sebbene la squadra si stia rinnovando, abbiamo la possibilità di riuscire.
van Rijssel: Realizzare il migliore risultato degli ultimi anni e cercare di giocare per una medaglia.
Liberatore: Vincere e passare in I divisione.

- Cosa pensate delle squadre nazionali che giocano in prima e seconda divisione?
Wilcox: Sono sicuro che le squadre di I e II divisione saranno preparate bene e pronte per i campionati. Noi abbiamo di recente incontrato la Norvegia e l'Austria, due team di I divisione, e giocato delle buone partite battendo l'Austria e perdendo di poco contro la Norvegia.
Udris: Beh, le squadre dell'Europa centrale sono avvantaggiate dalle brevi distanze tra una città e l'altra, così è possibile giocare in ogni stagione ad un buon livello e con costi ridotti. Io penso comunque che tutte le squadre siano ora più o meno della stessa forza.
van Rijssel: La differenza tra la squadra seconda classificata in I divisione e la quinta della seconda è davvero minima. Basta guardare alla Slovacchia che ha vinto la II divisione soltanto nel 2007 ed ora s'è qualificata per i Giochi di Vancouver.
Liberatore: Sono ottime squadre nazionali soprattutto quelle che investono internamente per ottenere dei risultati e partecipare al meglio in certi tipi di competizione.

- Chi è la giocatrice ideale di hockey su ghiaccio?
Wilcox: (...)
Udris: Ogni squadra ha delle giocatrici al meglio del livello della squadra stessa. Queste giocatrici e, con loro, le compagne di squadra, ci divertono giocando qualsiasi sia la nostra aspettativa o speranza.
van Rijssel: E' la stessa cosa che con i giocatori maschi; cioè la giocatrice che sa giocare in ogni posizione, con forte individualità, capace di giocare per la squadra e una buona sensibilità in pista.
Liberatore: Quella cha ama l 'hockey e i sacrifici che richiede.

- Se poteste cambiare qualcosa nell'hockey femminile, cosa cambiereste e perché?
Wilcox: Aumentare il livello delle partite della femminile e dare più visibilità alle giocatrici coinvolte.
Udris: Non ho delle considerazioni da fare su questo argomento.
van Rijssel: Molte più donne che giochino ad hockey e, dopo questo, molte più competizioni dedicate all'hockey femminile.
Liberatore: Troppi "ostacoli" inutili. Troppi allenatori e poco rispetto per le decisioni di chi ha la responsabilità.

- Cosa vi piace di più della vostra squadra e perché?
Wilcox: La mia squadra è composta da ragazze molto impegnate che fanno sempre di tutto perché la squadra stessa esprima il meglio che ha. Esse provengono da ogni parte del Regno Unito per allenarsi insieme a qualsiasi ora del giorno o della notte. Noi non stiamo insieme sovente, ma quando lo facciamo io so che loro saranno al 100%.
Udris: La Lettonia pratica il gioco di squadra, abbiamo tuttavia anche delle abili leaders individuali. La squadra ha una lunga e buona tradizione che ci permette di prevedere un buon risultato nel mondiale 2009.
van Rijssel: Pressoché tutte le ragazze sono disposte a fare di tutto per giocare al più alto livello possibile nella nazionale dell'Olanda.
Liberatore: La mia squadra è fatta di ragazze che, per quello che sono disposte a fare e a sacrificarsi per questo sport, meriterebbero sempre la medaglia d'oro. Abbiamo poche squadre, il campionato non è competitivo, e si fanno i salti mortali per rendere le cose almeno dignitose. E' solo merito di pochi che credono in questo sport se possiamo permetterci di fare un mondiale.

- C'è qualcos'altro che vorreste aggiungere?
Reggie Wilcox conclude per tutti: "Let's hope for a great tournament, one that shows Women's hockey at its best, fast, skillful and competitive. Good luck to all the teams!"

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COLLOQUIO CON OTTO HOCKEYSTE AZZURRE

In ordine alfabetico: Valentina Bettarini, Anna De la Forest, Linda De Rocco, Sabina Florian, Wally Kaser, Silvia Toffano, Sabrina Viel, Federica Zandegiacomo.

1) Guardando al tuo passato in nazionale, prova a ricordare:
a - l'attimo più emozionante per te
.
"L'ingresso in pista nella prima partita nel torneo olimpico" (Anna, Wally, Silvia, Sabrina);
"Gli ultimi minuti della partita Italia-Canada, alle olimpiadi di Torino 2006, quando circa 9000 persone (l'intero stadio) si sono alzate in piedi a cantare l'inno di Mameli nonostante noi stessimo perdendo 16-0; avevo la pelle d'oca ovunque..." (Valentina)
"Quando, alle Olimpiadi, ho segnato il gol alla Russia" (Sabina);
"La prima convocazione in nazionale nell'ottobre del 2000" (Linda);
"Il momento in cui sono stata premiata come miglior attaccante del mondiale a Vipiteno nel 2004" (Federica).

b - l'anno o la competizione in cui hai avuto l'impressione di giocare nella migliore Italia.
"Alle Olimpiadi" (Valentina, Sabina, Sabrina);
"Al mondiale di Vipiteno nel 2004" (Linda, Federica che indica anche il 2005);
"Al mondiale di Asiago nel 2005" (Wally, Silvia, Federica);
"Quest'anno" (Anna).

c - la partita nella quale ti sembra di avere dato il meglio di te stessa.
"Penso che la partita contro l' Austria, durante i mondiali in Finlandia 2008, sia stata la mia migliore partita fino ad ora...spero di giocare cosí anche a questi mondiali" (Valentina);
"Nel primo incontro del campionato francese di quest'anno a Neully" (Anna);
"Non una partita in particolare, ma i mondiali in Finlandia nel 2008" (Linda);
"In tutte; io cerco sempre di dare il meglio" (Sabina);
"A Bucarest nel 2001: Italia - Sud Africa 9 - 1" (Wally);
"A Vipiteno nei mondiali 2004, 2 - 1 per noi contro la Slovacchia" (Silvia);
"Nei mondiali in Nord Corea del 2007" (Sabrina);
"Non saprei, ..forse in Nord Corea contro l'Austria oppure a Vipiteno contro la Slovacchia" (Federica).

2) Quali pensi che possano essere le nazioni favorite e quali le ambizioni dell'Italia nei mondiali di Torre Pellice?
"Credo che quest'anno i mondiali della II divisione avranno come protagoniste squadre di buon livello, tra cui la Lettonia forse sará la più forte; dopo i mondiali dell'anno scorso abbiamo imparato a non sottovalutare nessuna nazione, neanche Olanda e Inghilterra. Spero che l'Italia riesca a salire sul podio e, perché no, anche vincere il mondiale" (Valentina);
"L'Italia vuole vincere e può davvero farcela" (Anna);
"Quest'anno è ancora più dura del solito: ...tutte puntano in alto e tutte ne hanno la possibilità, escludendo forse Olanda e Gran Bretagna. L'Italia punta allo scalino più alto del podio" (Linda);
"Io punto su Lettonia, Corea del Nord e ...Italia" (Sabina);
"Preferisco non dire niente" (Wally e Silvia);
"Penso che l'Italia abbia buone possibilità, ...che la fortuna ci assista!" (Sabrina)
"Sicuramente noi punteremo alla vittoria, nonostante le poche ore di ghiaccio insieme. Come nazioni favorite vedo la Danimarca e la Lettonia, ma noi daremo il cuore per vincere!" (Federica)

3) La 'dispersione' (i molti ritiri anche in età giovanile) è molto più alta tra le donne; secondo te, questo da cosa dipende?
"Penso che questo dipenda dal fatto che le squadre e le atlete in Italia sono talmente poche che, appena una ragazzina ha l'etá giusta per entrare in nazionale, non deve affrontare quasi nessuna selezione ed è così facile poi lasciar perdere. Anche il fatto che non esista una nazionale under 18 femminile porta alla convocazione di ragazze molto giovani nella nazionale senior." (Valentina);
"L'hockey femminile è poco seguito e non ha risorse finanziarie." (Anna);
"..." (Linda)
"I maschi hanno più possibilità perché alle ragazze, ad un certo punto, si richiedono scelte che portano all'abbandono" (Sabina);
"Perché é l'hockey è piú uno sport maschile." (Wally);
"Poche squadre, tanti chilometri da fare, nessun rimborso." (Silvia);
"Il settore femminile non è tenuto in grande considerazione anzi, viene sempre all'ultimo posto; ci vuole grande sacrificio." (Sabrina);
"Non essendo seguite dalla federazione le atlete perdono interesse; soprattutto quelle che non hanno un buon livello tecnico. Se fossimo più considerate, si organizzassero qua e là tornei, forse sarebbe tutto più divertente anche per le giovani non ancora brave: giocare dev'essere un divertimento. Comunque di cose da fare ce ne sarebbero molte, ad esempio fare più raduni come blu team." (Federica)

Ringrazio tutte per la disponibilità e mi auguro di poter 'sentire' anche le altre (Isobel)

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