HOCKEY SU GHIACCIO FEMMINILE

Pronostico Olimpiadi Invernali 2010

 Le giarrettiere rosa/The Pink Garters
A VANCOUVER LE VEDIAMO COSI'

Otto squadre, due gironi da quattro: così si presentano le Olimpiadi dell'hockey femminile. Unica competizione per il 2010 per l'hockey rosa a livello internazionale (i mondiali sono sospesi nell'anno dei Giochi) che vedrà sul ghiaccio di Vancouver le solite Canada, Svezia, Svizzera nel girone A con l'aggiunta della sorpresa Slovacchia, mentre nel girone B saranno a confronto Stati Uniti, Finlandia, Russia e Cina, un ritorno, quello delle cinesi, presenti nelle prime due edizioni in cui si disputarono le gare di hockey al femminile (Nagano e Salt Lake City).

Non c'è la Germania, esclusa nel girone di qualificazione dalla Slovacchia, stessa sorte per l'Italia, in prequalificazione, anche qui è stata la Slovacchia a fermare il cammino delle azzurre. L'Italia la rivedremo sul ghiaccio internazione in una competizione ufficiale nel 2011, in Francia, contro Repubblica Ceca, Francia, Corea del Nord, Gran Bretagna e Danimarca (Mondiali di II divisione). Ci prepariamo invece a gustarci queste Olimpiadi che, stando ai pronostici, vedono Canada e Stati Uniti favorite, seguono Svezia e Finlandia che lotteranno per le medaglie, ma sovente i Giochi mettono in pista grandi colpi di scena e l'hockey femminile non può ritenersene esente.

Ecco in breve cosa può succedere. Gruppo A: Canada, Svezia, Svizzera e Slovacchia; le classifiche mondiali ed i precedenti stagionali dicono che questa sarà la classifica finale; unico possibile sussulto nella gara tra Svizzera e Slovacchia se Kapustova e compagne sapranno ripetere la prestazione che le ha portate ad escludere la Germania (Zuzana Tomcikova in testa), ma saranno d'accordo Kathrin Lehmann, le gemelle Marty e Nicole Bullo? Gruppo B: Stati Uniti, Finlandia, Russia e Cina; anche qui le gerarchie non si toccano, però al posto delle finlandesi farei molta attenzione alla voglia delle russe di entrare nell'hockey che conta ed alla rinnovata (e difficilmente valutabile) formazione cinese.

Ci sarà tempo in sede di commento per registrare eventuali ed inattesi sconvolgimenti. Dovendo dire la nostra, Canada e Stati Uniti si disputeranno l'oro, le statunitensi ci credono, ma dovranno superarsi per battere a casa loro Hayley Wickenheiser e compagne che restano le nostre favorite.

Svezia e Finlandia, dopo la parentesi torinese nella quale le svedesi arrivarono inopinatamente all'argento, torneranno a lottare per il bronzo; il match è quasi senza pronostico, diciamo Svezia perché le gialloblu hanno addirittura rinunciato a disputare la Coppa Campioni per squadre di club al fine di non disturbare l'allenamento della nazionale.

Quinta dovrebbe essere la rinnovata Russia ed è il risultato minimo per una federazione che, finalmente, ha dimostrato di credere nell'hockey femminile come ha testimoniato Tretiak; ad ostacolare le russe ci proverà la Svizzera che vanta un ranking migliore e, se dovesse giungere fin qui, avrebbe comunque migliorato il piazzamento di Torino 2006 nell'ottica di un inserimento ai vertici continentali.

Settima piazza in palio tra Cina e Slovacchia; diciamo Slovacchia per simpatia perché le ragazze di Miroslav Karafiot sono state a lungo in lotta con le nostre per il passaggio in prima divisione e, da quando l'hanno ottenuto (Nord Corea 2007), non hanno più sbagliato un colpo. La Cina è un oggetto misterioso capace di battere tranquillamente la Norvegia nelle qualificazioni ha dunque una discreta squadra, ma scarsa esperienza internazionale.
(Isobel & Sam)

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