NOTIZIE IN BREVE

 Le giarrettiere rosa/The Pink Garters

Il Camp estivo di Vierumaki (giu. 2010)

L'E.V.Bozen ospita la Champions (giu. 2010)

Scudetto all'E.V.Bozen '84 (apr. 2010)

In memoria di Dario Saletta (mar. 2010)

Eppur si muove! (mar. 2010)

Tornado Mosca la EWCC 2009/10 (feb. 2010)

Un commento sul derby altoatesino (nov. 2009)

Iniziata la EWHL 2009/10 (sett. 2009)

Nuovo direttivo per l'Agordo Hockey (lugl. 2009)

La Champions 2009/2010 (lugl. 2009)

Gli appuntamenti mondiali 2010/11 (giu. 2009)

Le altre realtà dell'hockey femminile italiano (giu.2009)

EV Bozen Eagles in Coppa Europa (Champions femminile)

(Comunicato stampa della società) Il 29 ottobre è una data storica per i colori dell'EV Bozen 84. Sarà la data che segna la prima apparizione del sodalizio sui palchi europei. E' la data che segna l'inizio dell'avventura Coppa Europa per le Eagles che hanno conquistato il diritto a parteciparvi grazie al titolo strappato in extremis all'Agordo. Da ieri sono stati ufficializzati i gironi: le Eagles sono state sorteggiate nel gruppo A e se la vedranno con il campione svizzero HC Lugano, le Slough Phantoms (UK) e le Valladolid Panteras (E). Il torneo dura fino al 31 ottobre e il vincitore passerà al secondo turno che verrà disputato a Praga. All'EV Bozen anche l'onore di organizzare il torneo relativo al proprio girone che, per motivi logistici e per questioni di standard internazionali, sarà disputato al Palaonda.
L' HC Lugano è la squadra più blasonata del girone. Appena confermatosi campione svizzero, la compagine fondata nel 1991 ha in Nicole Bullo una delle pedine più importanti. La colonna della nazionale rossocrociata ha appena rifiutato un'interessante offerta dal Nord America per restare al fianco delle proprie compagne. Slough, una città di 120.000 abitanti a 30 minuti a ovest di Londra è la città natale delle Phantoms che dal 1998 sono sempre riuscite a conquistare il primo o il secondo posto della Premier League femminile inglese. Poco si sa invece delle Panteras di Valladolid se non che il combattono con problemi simili a queli delle Eagles nel campionato italiano, vale a dire la mancanza di un certo numero di squadre avversarie. In Spagna sono giusto 3. Il sodalizio è conosciuto per le sue squadre di inline, tuttavia l'eco internazionale, altro parallelismo con le Eagles, lo deve alle proprie ragazze.

(Isobel) Un gradito ritorno quello della Champions a Bolzano. Il capoluogo altoatesino aveva già ospitato un turno preliminare a metà ottobre del 2004 (prima edizione della Coppa Campioni femminile); erano le Eagles del presidente Pircher e del coach Sparer.
Il movimento femminile italiano sembrava ancora in espansione, il miraggio erano le Olimpiadi di Torino ed i buoni risultati ottenuti ai Mondiali di Vipiteno, disputatisi in primavera, permettevano qualche illusione. L'impatto con l'hockey di alto livello fu interessante, ma rimise gli ottimisti con i piedi a terra: vinsero il girone le campionesse svizzere dello Zug (dove giocavano, giovanissime, le gemelle Marty poi protagoniste a Torino e Vancouver), seconde le francesi del Cergy, terze le Herlev Eagles danesi, ultime le nostre che impattarono all'esordio con le campionesse di Danimarca, ma poi non riuscirono più a fare punti. Di quell'edizione ricordo la perfetta organizzazione bolzanina e il sestetto migliore:
Michelle Von Allmen (Zug); Julia Marty (Zug), Monika Leuenberger (Zug); Maria Michaela Leitner (Eagles Bz), Christine Duchamp (Cergy), Maria Olausson (Harlev Eagles).
L'anno scorso era toccato ad Agordo ospitare il primo turno e le 'pimguine', con un girone più alla portata delle nostre (Cergy, Marilyn Budapest e Miercurea Ciuc), erano riuscite a qualificarsi per il turno successivo, poi disputato a Berlino, battendo le francesi. Ora, sei anni più tardi, la Bolzano dell'E.V.Bozen di coach Fedrizzi riporta in casa un turno preliminare di Champions, ma la presenza del Lugano lascia poche speranze di qualificazione; obiettivo delle giovani Eagles dell'EVB è dunque quello di fare meglio della squadra del 2004 piazzandosi subito dietro le elvetiche. Il compito non sarà facile perché, dando per scontato di poter superare le ragazze del Valladolid, la piazza d'onore dipenderà dal risultato contro le britanniche di Slough. Ricordo en passant che, a livello di nazionali, la Gran Bretagna ha sconfitto le nostre negli ultimi Mondiali di Torre Pellice e saranno ancora nostre avversarie in Francia nella primavera del 2011; sarà interessante vedere se Fedrizzi, interessato anche come vice allenatore delle azzurre, saprà fin d'ora prendere le giuste misure alle atlete d'oltre Manica. In bocca al lupo a lui e alle campionesse dell'E.V.Bozen.

Hockey home


Azzurre impegnate a Vierumaki (FIN) presso lo Sport Institute

Come sempre, negli anni pari, il Camp estivo di Vierumaki, in programma dal 3 al 11 luglio, è dedicato alle donne dell'hockey. Tre le rappresentanti italiane tra le giovani atlete: la torinese Elena Ballardini, l'altoatesina Beatrix Larger e la cortinese Agnese Tartaglione. Da segnalare anche la presenza dell'allenatore in seconda dell'Italia, l'agordina Manuela Friz, impegnata come coach e di Wally Kaser che parteciperà al seminario sulla Leadership.
Da segnalare tra i formatori la presenza di un'eccellenza assoluta in campo hockeystico, quella della pluricampionessa mondiale e olimpica Danielle Goyette. Altri nomi importanti tra i formatori sono: Maritta Becker (GER),
Kim Martin (SWE), Zhanna Shchelchkova e Aleksandra Vafina (RUS), Noora Raty (FIN), Florence Schelling e Sandra Thalmann (SUI), Nikol Cupkova, Maria Herichova, Barbora Bremova (SVK). In totale le squadre di atlete presenti al Camp sono 6 con quattro allenatori per squadra; le nostre ragazze, incluse nella squadra Bianca (Larger), Verde (Ballardini) e Gialla (Tartaglione) avranno con loro: Manuela Friz nella squadra bianca, la svedese Erica Holst nella verde, l'austriaca Jasmin Weiss e la slovacca Zuzanna Moravcikova nella gialla.

Ricevo da Wally Kaser e volentieri pubblico
Verde, giallo, rosso, nero, bianco e blu sono i colori delle squadre del camp di sviluppo hockey della IIHF (federazione internazionale di hockey su ghiaccio).
Ragazze e membri di staff di 35 nazioni sono stati invitati a Vierumaki in Finlandia. Il camp promuove la visione della collaborazione per il progresso, persone che arrivano insieme e imparano l'una dall'altra. Il fine è quello di sviluppare sia le abilità nell'hockey che quelle della vita dei partecipanti, ed enfatizzare "correttezza del gioco e rispetto" sia sul ghiaccio che fuori.
Per Italia hanno partecipato: Elena Ballardini (Real Torino), Beatrix Larger (EV BZ 84 Eagles) e Agnese Tartaglione (Agordo Hockey) come giocatrici, Manuela Fritz (Agordo Hockey) come allenatore e Waltraud Kaser (EV BZ 84 Eagles) per il seminario "leadership" sui programmi di sviluppo;
Questa l'intervista con Elena Ballardini del Real Torino, premiata come miglior giocatore della sua squadra.
D - cosa ti è piaciuto in questo camp?
R - é stato bello conoscere nuove persone di differente nazionalità.
D - cosa hai trovato di speciale in questo camp?
R - la cosa speciale é stata parlare altre lingue. È utile e anche divertente.
D - cosa ti ha piaciuto di piú?
R - tutto, ad esempio che in così poco tempo si sono formate delle squadre senza che le ragazze si conoscessero e, come per il mio gruppo, il fatto di essere così unite.
D - cosa hai imparato?
R - molte cose: sul ghiaccio e fuori; come formare un gruppo, per esempio,
e spero di poter insegnare quello che ho imparato alle mie compagne di squadra.
D - che cosa pensi dell'hockey femminile mondiale? E in Italia?
R - È bello vedere come l'hockey femminile sia praticato in tutto il mondo! Ci sono ragazze che provengono da zone in cui non penseresti mai di poter giocare a hockey. Il livello più alto rimane sempre quello di Stati Uniti, Canada, Finlandia, Svezia e Russia, però penso che in Italia il livello sia abbastanza buono.

Hockey home


Un sorprendente EV Bozen si aggiudica lo scudetto 2009/10
DAL COMUNICATO STAMPA dell'EV Bozen Eagles del 01.04.2010
Miracle on ice: EV Bozen Eagles campionesse d'Italia! Dopo il dominio assoluto dell'Agordo per ben 3 stagioni, le Eagles sono riuscite a riportare lo scudetto a Bolzano. In una serie finale al meglio delle tre, velenosissima per le coronarie e in cui le campionesse uscenti dell'Agordo, dopo la vittoria in gara uno erano già state date per vincitrici dell'11° scudetto, alle Eagles riesce l'impresa di espugnare lo stadio di Alleghe dove non vincevano da tre anni.
Volere è potere. Le ragazze allenate da Max Fedrizzi lo hanno dimostrato ieri in gara tre della finale per l'assegnazione dello scudetto. Contro ogni pronostico e contro ogni logica perché tutto sommato per come si erano messe le cose per l'EV Bozen la conferma del titolo da parte delle pinguine agordine sembrava una formalità. Senza tre pedine importantissime come Anne Palaoro, Evelyn Bazzanella e Rebecca Fiorese tutte infortunate e la differenza la doveva fare lo spirito.
Da tre anni le Eagles non vincevano sotto la Civetta; il coach delle Eagles Max Fedrizzi piazza l'esperta Michela Angeloni e la compagna di linea Wally Kaser in marcatura stretta sulle bocche di fuoco dell'Agordo Federica Zandegiacomo e Eleonora Dalprà e le direttive hanno successo. Quando il tabellone segna la fine degli ultimi 20 minuti della stagione, la gioia sulla panchina delle Eagles e in campo è indescrivibile. E' la vittoria del collettivo, della voglia e della disposizione al sacrificio. E non ultimo della disciplina tattica di un gruppo di ragazze che hanno fatto vedere che quanto sia importante la voglia di tornare a vincere. Questo il tabellino di gara 3 dopo la vittoria dell'Agordo (4-1) in gara 1 e quella del Bozen (6-5) in gara 2.
HC Agordo - EV Bozen 84 Eagles 2:4 (0:1)(1:2)(1:1)
HC Agordo: Jennifer Bressan (Deborah Bergamini), Manuela Friz, Nicole Caldart, Emma Cossalter, Linda De Rocco, Antonella De Biasi, Sabrina Viel, Eleonora Dalprà, Federica Zandegiacomo, Silvia Toffano, Clara Vallazza, Agnese Tartaglione, Manuela Xaiz, Barbara Croce, Nikita Del Zotto, Stephanie Crepaz, Monica Scussel.
EV Bozen Eagles: Giulia Mazzocchi (Daniela Klotz), Alice Sacchi, Michela Angeloni, Miriam Farinella, Deborah Pramstaller, Waltraud Kaser, Beatrix Larger, Samantha Gius, Sabrina Hofer, Diana Da Rugna, Cindy Rizzo. Marcature: Diana Da Rugna (EVB, 04.05), Sabrina Viel (AGO, 28.04), Beatrix Larger (EVB, 29.40 - Michela Angeloni PP), Beatrix Larger (EVB, 30.17), Nicole Caldart (AGO, 42.15), Miriam Farinella.
(prossimamente il commento di Isobel)

Hockey home


La scomparsa di Dario Saletta, consigliere federale con delega per l'hockey femminile
Morire così, di colpo, a cinquant'anni, con la testa piena di progetti e la voglia di realizzarli, lo considero quasi un tradimento. Dario è stato un atleta esuberante, un atleta simbolo del Valpellice, squadra per la quale giocò ininterrottamente dalle giovanili a fine carriera; io lo conobbi ragazzino, ne seguii i progressi che lo portarono all'esordio in prima squadra appena quindicenne e ad essere già protagonista nell'anno in cui si vinse la serie B; poi la A e le nazionali giovanili fino alla convocazione per le Olimpiadi di Sarajevo. Nella nazionale maggiore non trovò posto, ma insieme a Mauro Viglianco formò la più forte coppia di terzini valpellicesi di sempre.
Era un personaggio Dario; un personaggio tanto in pista quanto negli spogliatoi: memorabile il suo stile, copiato dall'allora capitano della nazionale Gianfranco Da Rin, memorabili le sue trovate (con Rivoira scese una volta sul ghiaccio con la faccia dipinta di nero per stigmatizzare il trattamento 'da schiavi' dei giocatori locali); ha continuato ad essere 'personaggio' anche dopo, quando, coinvolto dalla figlia Carola, cominciò ad interessarsi di hockey femminile fino ad assumere, sotto la vicepresidenza di Karl Linter, lo scomodo ruolo di consigliere con delega per il settore. Proprio in questa veste mi manifestò entusiasmi e perplessità (
intervista di settembre 2006), ma il suo impegno ha prodotto molto per la nazionale delle ragazze fino al grande successo dell'organizzazione dei Mondiali 2009 disputatisi a Torre Pellice.
Nella foto, Dario è con Heyley Wickenheiser, la migliore hockeysta di tutti i tempi; voglio ricordarlo così, sorridente e fiero, come era lui.
Alla moglie, Manuela, ed alla figlia, Carola, le condoglianze di tutto l'ambiente.

Hockey home


L'hockey femminile italiano - Eppur si muove!
Nel mese di giugno avevamo presentato alcune novità dell'hockey femminile italiano (v. in basso), una di queste, l'Appiano Lakers di Markus Sparer, ha già partecipato con buoni risultati al Campionato italiano 2009/10 insieme ad un ancora acerbo Asiago, ora si aspettano le Panther Ladys di Brunico, ma la novità più eclatante è che qualcosa si muove anche a livello giovanile ed in realtà che potrebbero dare una grossa mano alla crescita del movimento.
Per ora si tratta di iniziative portate avanti da persone direttamente coinvolte (genitori), ma due società, Como e Valpellice, sembrano intenzionate a dare una mano (non si capiscono i motivi per cui il Real Torino non abbia aderito*). Leggete nella
posta del sito le informazioni fornite da Marco Niccolai su questa prima assoluta delle giovanili under 11.
Questa la formazione delle Girls: Chiara Vola (G) (Como), Arianna Butti (Como), Isabel Mazzolini (Como), Michelle Sanmorì (Valpe), Camilla Espagnol (Valpe), Anastasia Ceruti (Valpe), Eleonora Frigo (Valpe), Pauline Masperi (Como), Greta Niccolai (Como). All.: Enrica Battaglia; Sonia Cappato. Resp.: Laura Baracco. Prep. atl.: Mariella Allio.
Altre notizie interessanti le potete trovare nelle interviste a
Manuela Friz (neo vice allenatore della nazionale) ed a Markus Sparer comparse su Hockeytime.
* Il vicepresidente del Real Torino, Massimo Traversa, ha scritto precisando i motivi della rinuncia (v.
posta del sito)

Hockey home


Alle ragazze del Tornado Mosca la EWCC 2009/10
Il Tornado Mosca succede allo SKIF Nizhny Novgorod in vetta alla Coppa Campioni. Per questo successo, importantissimo in vista dei Giochi olimpici del 2014 che si disputeranno in Russia, la squadra moscovita ha approfittato dell'assenza delle svedesi (concentrate su Vancouver dove poi hanno fallito) e del momento non felice per le finlandesi dell'Espoo Bloes (squadra in rinnovamento); ma non si è trattato di pura casualità: l'hockey russo sta cercando di entrare nella élite femminile, si affida ad allenatori capaci, sta costruendo un apparato tecnico all'altezza delle tradizioni hockeystiche del Paese (team leader del Tornado è l'ex campionessa di fondo Elena Vialbe); in più il Tornado ha presentato qualche giovane di belle speranze (Prugova, 16 anni, Dyubanok 20 e Gavrilova 22) e giocatrici estere (la canadese Correne Bredin, la lettone Iveta Koka - migliore giocatrice ai Mondiali di Torre Pellice 2009 -, le slovacche Jana Kapustova e Petra Pravlikova) chiamate a rimpolpare lo scarso, per ora, vivaio di casa.
La Coppa s'è giocata nel primo incontro: sconfitte le finlandesi, tutto è stato facile per le neo campionesse d'Europa; le altre sono terminate in parità, l'unica nota curiosa è stata che soltanto l'Espoo Blues ha giocato con sole atlete della nazione di provenienza, mentre nelle file berlinesi hanno trovato posto tre 'estere' (dalla Svazia, dalla Slovacchia e dalla Repubblica Ceka) e nello Slavia Praga due canadesi ed una statunitense. La competizione sta avendo successo, arriveremo mai a vedere una squadra italiana nel girone finale?

Hockey home


Un commento sul derby altoatesino
(Manfred Klotz) Nei derby si respira comunque aria particolare, ma quello di ieri contro le Lakers di Appiano era molto di più. C'era un duello a distanza tra due gemelle, c'era il duello a distanza tra l'allenatore dell'Appiano Markus Sparer e alcune ragazze delle Eagles che lo stesso aveva allenato fino a pochi anni fa. In palio non c'erano solo due punti, ma anche prestigio e orgoglio.
Un duello tra due gemelle si diceva: Tanja Larger, attuale capocannoniere del campionato nelle file delle Lakers e Beatrix nelle Eagles. Ed era un duello di Samantha Gius contro tutta la squadra avversaria. Un duello vinto da Samy.
Eagles con sole 11 giocatrici di movimento posta l'indisponibilità di Sabrina Hofer e Anne Palaoro. La strategia delle Eagles era quella di mettere subito sotto pressione le avversarie per costringerle all'errore e per disturbare i cerchi dell'atleta più dotata, la nazionale Katharina Sparer. Iniziativa intrapresa con successo. 2:53 e l'inossidabile Wally Kaser apre le danze con un preciso fendente al sette da angolazione problematica. Non esente da colpe il goalie di Appiano che per il resto deve fare i salti mortali per tenere in partita le compagne.
Solo raramente le Lakers riescono a uscire ordinatamente dalla propria zona e quasi sempre ci mettono lo zampino Tanja Larger e Katharina Sparer. Azioni che potrebbero creare qualche pensierino, ma Giulia Mazzocchi difende bene la propria porta. La seconda marcatura per le EV Bozen Eagles è opera di Samantha Gius che sta inanellando una prestazione superlativa dopo l'altra. Sfruttando i preparativi di capitan Evelyn Bazzanella fa secco il goalie avversario da distanza ravvicinata. Sul 2:0 per le Eagles si va al primo riposo.
Neppure due minuti dopo l'inizio del secondo tempo e Diana Da Rugna capitalizza al meglio un passaggio della giovane ma navigata Miriam Farinella. Ogni tanto qualche folata offensiva delle Lakers crea anche qualche grattacapo alla retroguardia delle Eagles, ma la precisione delle padrone di casa non è il massimo. Proprio da una delle fasi di gioco positive per le Lakers scaturisce il quarto gol per le Eagles. Beatrix Larger è lesta ad impossessarsi del disco sulla propria linea blu, dribbla avversari, arbitro, i propri calzettoni e le foglie sul parcheggio, fa sedere Rita Flor in porta delle Lakers e mette il disco in rete. Un gesto tecnico impressionante!
Le Lakers comunque non demordono e tentano di creare pericoli ma le rare volte che riescono a presentarsi nello slot, Giulia Mazzocchi dice di no.
L'ultima frazione di gioco è prettamente di marca Eagles. Passano poco più di trenta secondi dall'inizio e Samantha Gius mette a segno la seconda rete personale infilando il portiere avversario praticamente da dietro la porta. E' il 5:0 finale. Alle Eagles vanno altri 2 punti per un totale di 6 dopo tre giornate.
Fino al duello con le campionesse dell'HC Agordo sono sole in vetta senza aver preso un solo gol... (v.
risultati e classifica)

Hockey home


Iniziata la EWHL 2009/10
Nuova stagione, la sesta, e nuova formula per l'Elite 2009/10. In pista dal 6 settembre sei squadre in rappresentanza di cinque nazioni: Agordo Hockey (ITA), Maribor (SLO), Planegg (GER), Ravens Salisburgo (AUT), Sabres Vienna (AUT), Slovan Bratislava (SVK).
Torna dunque a competere anche l'Italia grazie alla buona volontà di dirigenti e atlete dell'Agordo Hockey. Favorite della competizione sono le tedesche del Planegg, bronzo la scorsa stagione dietro lo Slavia Praga ed il Berlino quest'anno assenti, controfavorite le ragazze dello Slovan alla ricerca di un riscatto, ma i ruoli non sono così scontati perché dietro può succedere di tutto. L'Agordo ha cercato di assemblare una formazione di tutto rispetto e merita di essere seguito con simpatia; il solo handicap che potrebbe frenare le campionesse d'Italia di Kupec, guidate ancora una volta dalla capitana della nazionale Linda De Rocco, è la disponibilità di tutte le atlete. In bocca al lupo alle 'pinguine'.

Hockey home


Nuovo direttivo per l'Agordo Hockey
L'Hockey Agordo, che giocherà il prossimo campionato con lo scudetto e la stella (decima vittoria) sulle maglie, ha un nuovo consiglio direttivo: ne ha dato notizia il quotidiano 'Il Corriere delle Alpi' ed è una buona cosa che la carta stampata si occupi di ciò che succede nel nostro mondo. Importanti anche le altre due notizie trapelate: la partecipazione delle campionesse d'Italia ai preliminari di Champions e il possibile rientro in EWHL.
Se davvero le 'pinguine' saranno al via nell'Elite, a trarne un grande beneficio sarà la nazionale italiana che potrà contare su atlete più allenate e abituate a ritmi di competizione ad alto livello. Ci auguriamo, a questo punto, che tutte le altre società collaborino rendendo disponibili, quando possibile, quei prestiti temporanei che potrebbero favorire il cammino delle agordine e rendere ancora più interessante per Liberatore e Fedrizzi la coraggiosa scelta del club della presidente Faoro.

da 'Il Corriere delle Alpi' del 07 luglio 2009  (pagina 30 - sezione: SPORT)
AGORDO. Vittorina per... nuove vittorie. L'Agordo donne ha una nuova presidente: è Vittorina Faoro e prende il posto di Stefano Caldart, che esce dal direttivo della società campione d'Italia di hockey, ma rimarrà nell'ambiente a dare una mano. Nel consiglio, Silvano Cossalter, Giacomo Bressan e tre giocatrici: la capitana Manuela Friz, Federica Zandegiacomo ed Eleonora Dalprà. Tra questi, dovranno saltare fuori il vice e le altre cariche. Kupec confermato. Non dovrebbero esserci ostacoli sulla strada della riconferma dell'allenatore Milos Kupec: «Presto ci sarà un incontro con il coach - anticipa Friz - in quel momento, avremo le idee più chiare, ma credo che non ci saranno problemi».
Champions ed Elite. L'Agordo parteciperà al girone eliminatorio della Champions League, fra l'altro organizzandolo al palaghiaccio Alvise De Toni di Alleghe. Le avversarie saranno le francesi del Cergy-Pontoise, le ungheresi del Marilyn Budapest e le romene del Miecurea Ciuc. Questa prima fase si giocherà tra il 30 ottobre e il 1 novembre. In piedi, anche la Ewhl: «La faremo al 95 per cento - riprende Friz - nel frattempo, stiamo cercando degli sponsor». Campionato a quattro. Oltre ad Agordo, Ev Bozen e All Stars Piemonte, ci dovrebbe essere l'Appiano.

Hockey home
La Champions 2009/2010
IIHF - European Women's Champions Cup
Turno preliminare: dal 30 ottobre al 1 Novembre 2009
passano: Berlino, Laima Riga, Slavia Praga e Agordo (v.
risultati e commento)
Secondo turno: dal 4 al 6 December 2009

Finali del torneo: dal 12 al 14 Marzo 2010 (località non ancora scelta)

Hockey home
Gli appuntamenti mondiali 2010/11
Giochi Olimpici Invernali 2010 - Vancouver (CAN) dal 13 al 25 febbraio 2010
Gruppo A: Canada, Svezia, Svizzera, Slovacchia.
Gruppo B: Stati Uniti, Finlandia, Russia, Cina.

IIHF World Women's U18 Championship - Chicago (USA) dal 27 marzo al 3 aprile 2010
Gruppo A: USA, Repubblica Ceca, Finlandia, Giappone.
Gruppo B: Canada, Svezia, Germania, Russia.

IIHF World Women's U18 Championship Division I - Slovakia in aprile 2010
Svizzera, Francia, Slovacchia, Austria, Norvegia, Kazakistan.

Nota: l'IIHF World Women's Championship non si disputa negli anni olimpici. Di seguito i gruppi per il 2011.

2011 IIHF World Women's Championship
Gruppo A: USA, Svezia, Russia, Slovacchia.
Gruppo B: Canada, Finlandia, Kazakistan, Svizzera.

2011 IIHF World Women's Championship Division I
Giappone, Cina, Germania, Norvegia, Austria, Lettonia.

2011 IIHF World Women's Championship Division II
Repubblica Ceca, Francia, DPR Corea, Gran Bretagna, Italia, Danimarca.

2011 IIHF World Women's Championship Division III
Olanda, Australia, Slovenia, Croazia, Belgio.

Nulla di deciso, da parte della IIHF, per Ungheria, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Sud Africa, Romania, Islanda ed Estonia (con Bulgaria, Spagna e Turchia in attesa di entrare in competizione) per le quali si potrebbe ripristinare la IV Divisione e addirittura istituirne per la prima volta una quinta.
Hockey home


Le altre realtà dell'hockey femminile italiano
Da qualche anno ad Appiano è in corso un serio tentativo di allargare la base delle praticanti. Il club, allenato dall'ex coach della nazionale Markus Sparer e Alexander Messner, dopo le prime stagioni di incontri amichevoli ha disputato e vinto nella scorsa stagione la 'Sudtirol Cup' e la 'Asko Girls Cup' (contro squadre austriache e svizzere). Questi gli effettivi della squadra altoatesina:
H.C. Eppan Lakers (Appiano)
Portieri: Sabine Stocker, Rita Flor; Difensori: Anna Weger, Katharina Sparer, Anna Florian, Lisa Gallmetzer, Samantha Gius; Attaccanti: Barbara Hafner, Claudia Messner, Sophie Eisenstecken, Beatrix Larger, Astrid Menghin, Lisa Meraner, Verena Rigott, Jana Morandell, Stephanie Mur, Doris Prossliner, Tanja Larger, Vanessa Riffeser.
Questo il collegamento al sito del club:
http://www.hc-lakers.it/index.html
Un'altra lodevole iniziativa è intanto nata a Brunico dove le Panther Ladys St. Georgen, con l'aiuto di Wally Kaser e Sabina Florian, sono scese in pista nella scorsa stagione disputando anche loro la 'Sudtirol Cup' e la 'Asko Girls Cup'. Per le pusteresi è forse presto per tentare il salto nell'hockey agonistico ufficiale, ma la grande volontà dei dirigenti e delle ragazze coinvolte lascia ben sperare e merita il plauso di tutto l'ambiente.
Queste le ragazze scese in pista nel 2009 e allenate da Kurt Kern, Stefan Kronbichler, Nobby Stoll:
H.C. Panther Ladys St. Georgen (Brunico)
Portieri: Sarah Steiner, Messner Michaela Klettenhammer, Cornelia Andreotti; Difensori: Anna Huber, Deborah Pramstaller, Marion Rederlechner, Anna Oberpertinger;Attaccanti: Dajana De Martin Pinter, Sabrina Ellecosta, Hanna Elliscasis, Michaela Eppacher Seeber, Miriam Farinella, Anna Ferdigg Oberbichler, Sabina Florian, Miriam Huber, Wally Kaser, Anna Knollseisen, Sarah Machacka, Cindy Rizzo, Marina Rizzo, Sarah Stoll, Hana Stofirova Perfler.
Questo il collegamento al sito del club:
http://hcp-ladys.blogspot.com/
Hockey home